L' idea del film e' venuta a Patrick Read Johnson nel lontano 1990 ma il progetto arriva sugli schermi d' oltre oceano solo nel 1996 visto che la fase di pre-produzione e' stata lunga e travagliata. La sceneggiatura e' stata scritta da Charles Edward Pogue ("La Mosca") sempre nel 90 e doveva rappresentare proprio il debutto di Johnson come regista ma come spesso avviene in questi casi (film in costume ed ad alto budget) l' Universal non se l'è sentita di affidarsi ad un esordiente e il progetto e' rimasto quindi bloccato per anni. Poi e' arrivato Richard Donnel ("Arma Letale") e ha provato a fare il film avendo in mente Harrison Ford nella parte di Bowen, ma niente da fare visto che i costi erano elevati anche per lui. Il film sembrava destinato all' archiviazione ma ecco la soluzione: arriva Raffaella De Laurentis (figlia del piu' famoso produttore Dino De Laurentis) e con la sua inventiva italiana e' riuscita a fare il miracolo. Invece che negli Stati Uniti si poteva girare il film in Slovacchia dove l' affitto di un teatro costava 600 dollari invece di 6000. Inoltre si sarebbe potuto risparmiare anche utilizzando la maestranza locale per costruire i set e riservare granparte del budget per i complessi effetti speciali di post-produzione. Il film ha avuto quindi il semaforo verde e per la regia ci si e' affidati a Rob Cohen che si era appena fatto notare realizzando l' ottimo "Dragon: La Storia di Bruce Lee".



Il film venne girato dal Luglio al Dicembre del 1994 negli splendidi esterni del paese dell' Europa centrale o nei Koliba Studios di Bratislava (qui sono stati girati gli interni delle caverne, le stanze da letto e i cortili del castello). Il lavoro sul set e' stato molto complesso e calcolato al millimetro visto che decine di pertiche corredate da due palline da tennis, gli occhi del drago, erano l' unico riferimento fisso per gli attori ed indicavano il punto preciso dove guardare. Inoltre il terreno doveva essere battuto sotto gli immaginari passi di Draco, l' acqua smossa esattamente come al suo passaggio e condotti del gas, scavati nel terreno, accesi al momento giusto per simulare le potenti fiammate. Per finire, sulla testa degli attori volava un piccolo aereo dove una speciale telecamera riprendeva la soggettiva del drago attraverso il fumo e le fiamme. Unica consolazione era l' accompagnamento costante della voce pre-registrata di Sean Connery che recitava le battute di Draco nella sua maestosita'.



Nei due anni successivi l'ILM (Industrial Light & Magic) ha lavorato intensamente alla nascita di Draco e alla sua creazione. Sotto la supervisione di Phil Tippet (creatore dei dinosauri di "Jurassic Park") si e' prima decisa la morfologia del drago e le sue dimensioni in relazione alle inquadrature e all' interazione con gli altri personaggi della storia. Dopo un lavoro accurato di ben 5 mesi finalmente la scultura completa e' stata sottoposta a scansione 3D e introdotta su stazioni SGI. 96 tra animatori e direttori tecnici hanno realizzato le 181 riprese (corrispondenti a circa 30 minuti) dove un vero drago si puo' vedere alla luce del sole sullo schermo.



Il problema piu' grande relativo alla post-produzione e' stato quello di sincronizzare la voce di Connery con il movimento labbiale di Draco, visto che era una cosa mai provata prima: abbandonata l' idea del Motion Capture (non sempre perfetto) e' stato utilizzato un programma di sincronizzazione (lip-sinc) appositamente creato chiamato CARI (da caricature). Questo software ha permesso di copiare, da numerosi film, le varie espressioni facciali e gli atteggiamenti del doppiatore Sean Connery e di "attaccarle" al muso di Draco pemettendo cosi' di fargli esprimere tutte le emozioni possibili (gioia, rabbia, tristezza, ecc) e di renderlo ancora piu' vivo agli occhi di tutti. Problematico e' stato il anche il lavoro di inserimento delle immagini digitali sulla pellicola (compositing): Importanti fattori infatti non dovevano essere trascurati come la dimensione fisica dell' inquadratura e degli attori, la dinamica della scena (cioe' aggingere quei piccoli particolari non sono potuti aggiungere durante le riprese) e i particolari movimenti che dovevano obbedire a ferree leggi fisiche.




Ma dopo tanto patire finalmente il lavoro ultimato lo abbiamo tutti davanti agli occhi e non possiamo non fare un applauso di cuore a tutti per tale magnificenza (e il tutto al "misero" costo di 60 milioni di dollari :).